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Categoria: Penitenziari

Oggetto: - Disastrose condizioni operative e lavorative dell’U.E.P.E. di Catania

               - Ordine di Servizio n. 7 del 20/06/2013

 

         La scrivente O.S. denuncia la “disastrevole” situazione dell’U.E.P.E. di Catania.

         Già durante l’incontro con la S.V. erano emerse diverse situazioni inaccettabili sulla gestione e organizzazione del lavoro del suddetto Ufficio.

         Per un lungo periodo il Direttore Reggente in Missione da Palermo ha avuto problemi di salute e in Sua sostituzione è stata inviata un’altra dirigente da Messina anch’ella poi ammalata e la Direzione è stata affidata ad una Assistente sociale anziana di 3a Area.

         Tale sofferenza è stata avvertita da tutto il personale e di certo l’organizzazione di un ufficio che prevede un dirigente “Meduri” non poteva essere affidata ad un funzionario di 3a Area che non ha una retribuzione adeguata alle eventuali responsabilità assunte.

         Da una assemblea tenutasi con il personale in data 16.05.2013 emergevano diverse lamentele tra le quali quella di una equa distribuzione dei carichi di lavoro.

         Inoltre non si spiegava come non venisse rispettato l’accordo sull’impiego di personale nella giornata del sabato. Infatti pare che la “direzione” abbia voluto un aumento delle unità operative il sabato, giornata in cui c’è una quasi totale assenza dell’utenza e una riduzione dei carichi di lavoro. Tale decisione “impoverisce” il lunedì ed aumenta i carichi di lavoro del personale presente.

         E’ assurdo inoltre che c’è una sola autovettura con la possibilità dell’autista solo una volta al mese, auto per altro condivisa con la S.F.A.P. Inoltre esiste una sola vettura in leasing.

         Inoltre l’ufficio è stato privo di direttive ben precise e nelle situazioni operative le decisioni variano secondo chi dirige.

         Da anni ormai esiste una concertazione sulla turnazione ogni due anni delle Assistenti sociali nei vari distretti sociosanitari, fino ad oggi eseguita con regolarità.

         Su denuncia sindacale della R.S.U. pare che la Direzione abbia emanato l’ordine di servizio n. 7 del 20/06/2013 dando immediata applicazione e senza inviarlo alle OO.SS. come “informazione”. La scrivente O.S. condivide la denuncia della R.S.U. relativa alle procedure adottate dalla Direzione a dispetto di quanto disposto dall’art. 6 del CCNL 1998/2001 con le modifiche apportate dai CCNL 2002/2005 e 2006/2009.        Tutto ciò esercita una pressione psicologica sul personale che non si vede rispettato sotto l’aspetto professionale e professionistico come se i servizi di esecuzione penale esterna siano per l’Amministrazione poco importanti.

         Certo lavorare in simili “dimensioni” diventa davvero difficile, se si pensa addirittura che i condizionatori sono guasti da due anni e si lavora in ufficio in condizioni non certo previste dalla 626/94, con circa 40 gradi nel periodo estivo c’è da stare veramente male, fisicamente e psicologicamente.

         Nella presente nota abbiamo rappresentato i punti più importanti delle problematiche dell’U.E.P.E. di Catania.

         Con la presente si dichiara lo stato di agitazione del personale, in attesa di urgenti risposte e provvedimenti che adotterà la S.V. a tutela del personale, della professionalità e per la funzionalità del servizio di esecuzione penale esterna. 

         Certi di un Suo fattivo intervento si porgono distinti saluti.

 

                                                                                                                                  Il Segretario Generale

Coord. Responsabile   U.I.L.-P.A.

                                                                                                                                          Armando Algozzino